A cavallo tra agosto e settembre prossimi si
terrà a Foligno il IV Convegno Giovanile
Missionario Saveriano. Il primo fu nel 1998 a
Macomer in Sardegna, l’ultimo 4 anni fa in
Spagna, per celebrare i 500 anni della nascita
di san Francesco Saverio
Un risultato che segna
un passo importante nella storia della democrazia e della
partecipazione in questo Paese. Nessun referendum nella storia
repubblicana ha raccolto tante firme. La sfida che il comitato
promotore ha davanti è quella di portare almeno 25 milioni di
italiani a votare tre “sì” la prossima primavera, quando si
terrà il referendum contro la privatizzazione dei servizi
idrici.
La
formazione al dialogo interreligioso diventa anche stile di vita
e un modello relazionale fondato sulla vicendevole sincerità e
sulla testimonianza della propria fede offrendosi come prezioso
strumento di esercizio e perfezionamento della capacità di
ascolto e di apprezzamento dei valori presenti in altre
religioni. Così si arriva a respirare un'aria nuova.
Ambrogio
Bongiovanni (1960), sposato con tre figli, è
docente presso la Pontificia Università Gregoriana (Istituto di
Studi su Religioni e Culture) e presso la Pontificia Università
Urbaniana. È fondatore e responsabile del Movimento S. Francesco
Saverio, una comunità ecclesiale laicale italiana nata
all’inizio degli anni ’80 e presente in India dal 1990. Dal 2001
è membro del Comitato Interventi Caritativi in favore del Terzo
Mondo della Conferenza Episcopale Italiana. Dal 1990 insieme
alla moglie Maria Teresa ha rapporti con l’India dove segue un
centro di riabilitazione educativa per bambine di strada e
iniziative di formazione nel campo del dialogo interreligioso.
Negli ultimi tempi, si sono
intensificate e sviluppate, nelle varie parti d’Italia dove
siamo presenti, esperienze che hanno visto impegnati in modo
sempre più sistematico, strutturato e continuativo, a volte
singoli laici saveriani a volte il laicato saveriano come
gruppo, in attività di accoglienza a fianco degli ultimi. Sono
esperienze diverse e variegate, ma che ci sembra stiano
esprimendo un volto nuovo e ancora inesplorato del fare missione
ad gentes all’interno dei nostri confini e nelle nostre città. È
un tema, questo della missione ad gentes in Italia, che sta
interpellando fortemente il laicato saveriano. Per questo nei
prossimi numeri di Agenda, cercheremo di dare continuità a
quanto iniziato nel numero scorso facendo raccontare ai diretti
protagonisti le varie esperienze che vedono coinvolti i laici
saveriani.
Vogliamo
mettere a confronto due discorsi di monsignor Conforti
sull’uomo. Nella prima omelia viene evidenziata la dimensione
spirituale di ogni creatura, nella seconda il dono del libero
arbitrio quale risposta consapevole al Suo amore.
Complice forse anche l’arrivo della
bella stagione, il mese di Maggio è di solito quello dedicato
alle cosiddette feste dei popoli. Feste al plurale perché anche
all’interno delle comunità saveriane, nel corso degli ultimi
anni questo tipo di esperienza è andata moltiplicandosi.
Continua la piccola finestra dalla quale raccontare le
esperienze e i percorsi che il laicato sta cercando di attuare
per un confronto che sia di stimolo verso scelte sempre
responsabili, missionarie e coerenti col Vangelo
Le iniziative e le attività del Laicato
Saveriano in Sardegna
Il latte di DIO rende giovani
Si è svolta ad Ancona
un’altra tappa del percorso formativo per
giovani in discernimento vocazionale, detto
Tabor, che vede la collaborazione tra padri
saveriani, sorelle e laici. Ecco le impressioni
di Carmine e Nuccia, formatori laici, sull’
esperienza.
Continuiamo la presentazione del laicato
saveriano attraverso la vita e le storie delle
persone che lo compongono. Questa volta si
presentatno Nando e Elena, che ci raccontano a
quattro mani la loro storia personale e di
famiglia e come questa si sia intrecciata con
quella del laicato, con il quale hanno in comune
anche una curiosa coincidenza. Per scoprire
quale… buona lettura!
L’annuncio
evangelico richiede fedeltà a Dio e all’uomo.
Monsignor Conforti ci aiuta, con questa sua
meditazione, a riflettere sul fine ultimo verso
cui tende ogni uomo.
Vittoria è
un’adolescente disabile. Abbiamo chiesto alla
madre di parlarci di lei della sua missione di
donna, madre ed ebrea, delle sue lotte
quotidiane vissute alla luce della propria fede
e raccontate su un sito che vi invitiamo a
visitare:
www.vittoria.eu
Il gruppo dei laici di Salerno
ha incontrato per una celebrazione eucaristica e
un momento di fraternità il gruppo degli amici
dei saveriani che si riunisce presso la casa
saveriana. Con loro abbiamo vissuto un piacevole
scambio di esperienze e l’intenzione di
continuare questa amicizia appena iniziata
Ogni persona è un fascio di
relazione , la mancanza o l'impoverimento di
tale relazioni alimenta la nostra fragilità e le
nostre paure. Al contrario relazioni piene e
vitali con Dio e con gli uomini ci rendono
liberi e sereni.
Presenza
Missionaria in Italia , aperti all'accoglienza
ed alla condivisione
Fabrizio e Rosanna
sardi di origine ora vivono nella Fraternità
Laicale di Parma , hanno nel cuore la missione e
amano la spiritualità saveriana. Per la missione
e per questo ideale saveriano hanno lasciato nel
2004 la loro amata Sardegna per dare avvio ad
una nuova missione del laicato. Una missione
diversa, audace. Una sfida per tutto il laicato:
dar vita ad una fraternità nel cuore “del
continente”, a Parma. Di seguito ci raccontano
di questo e di altro ma soprattutto del loro
amore missionario che li sostiene.
Continuiamo la
presentazione del laicato saveriano attraverso
la vita e le storie delle persone che lo
compongono. Questo mese è la volta di Rosanna e
Fabrizio, coniugi Marrone. Anche loro una
coppia, giovani ma anche loro una presenza
storica nel laicato.
Dal Burundi ci scrive Claudina. Una riflessione
personale in questo tempo di Quaresima per capire il
senso del proprio “fare”, immersa in terra dimissione.
Una riflessione personale, ma che ci provoca tutti. La
riproponiamo in questa agenda perché è un invito a
ricercare anche noi, nel nostro presente e nel nostro
ambiente, il senso del nostro “essere”, del nostro
essere figli di Dio, del nostro essere testimoni e
collaboratori nella costruzione del Regno di Dio
Claudina Bertola in visita al gruppo dei Laici Saverani
di Salerno
Franca Rivolta proviene dal gruppo dei laici di
Desio (Milano). Ha vissuto la sua esperienza di
missione in Brasile, per circa due anni, e al
suo ritorno si è stabilità a Parma, dove
esercita la professione di medico ematologo. Ci
racconta il suo incontro con la Missione che
segna e guida quotidianamente il suo essere
laica saveriana
Il Laicato Saveriano
nella sua storia quasi ventennale ha vissuto la
missione, ha prodotto documenti, proposte,
iniziative, è cresciuto in armonia con la
famiglia missionaria saveriana, ha sostenuto
l’animazione missionaria, ha contribuito a porre
al centro dell’attenzione missionaria anche i
destinatari più prossimi a noi, ha accompagnato
la crescita spirituale di tante persone, ha
promosso eventi, ha sostenuto il dialogo
interreligioso, ecc.
Insieme però alla storia
del Laicato, s’intrecciano le storie di tanti
laici saveriani che, nella ferialità, vivono la
propria vocazione missionaria nel “qui e ora”,
“partendo” ogni giorno nella famiglia, nel
volontariato, sul posto di lavoro, nella carità,
nello spirito, incarnando e testimoniando la
ricerca continua di Gesù Cristo
nell’accoglienza, nella fraternità e nella
sobrietà.
Questo volto nascosto è
parte integrante dell’identità laicale saveriana,
insieme ai progetti, alle iniziative e al
cammino “associativo” compiuto.
Crediamo che illuminare
questo volto, raccontando con semplicità pezzi
di storia personale e familiare sia renderci
consapevoli ancora una volta che la laicità,
ancor più, vive di ordinarietà o, come direbbe
Don Tonino Bello di “ferialità”.
Nella fraternità di via
Mentana a Parma si sono da poco ultimati i
lavori per sistemare l’appartamento piccolo al
secondo piano dove verrà accolta una mamma
africana insieme alla sua bambina. Questa
accoglienza è stata annunciata e presentata
dalla fraternità stesa nel corso dell’ultima
convivenza estiva. Essa rappresenta un
importante segno di apertura e solidarietà che
speriamo aiuti anche la fraternità stessa a
compattarsi sempre di più. Affidiamo al Signore
e alla preghiera di tutti noi, questa
accoglienza e le persone che ne saranno
coinvolte
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