Lo
scorso 8 Novembre ha ripreso il via l’esperienza di accoglienza
dei senza fissa dimora nella casa saveriana di Salerno. Per il
secondo inverno consecutivo 14 uomini che altrimenti
dormirebbero al freddo trovano ospitalità durante la notte
nell’Istituto saveriano
La
formazione al dialogo interreligioso diventa anche stile di vita
e un modello relazionale fondato sulla vicendevole sincerità e
sulla testimonianza della propria fede offrendosi come prezioso
strumento di esercizio e perfezionamento della capacità di
ascolto e di apprezzamento dei valori presenti in altre
religioni. Così si arriva a respirare un'aria nuova.
Iniziamo con questo primo articolo una rubrica che ci
accompagnerà per alcuni mesi sul tema del dialogo
interreligioso. A curarla sarà il Professor Ambrogio Bongiovanni
docente presso le Università Gregoriana ed Urbaniana
Appena si arriva
in Africa è lampante la diversità con il nostro modo di vivere:
a prima vista sembra di vedere un agglomerato vasto, confuso e
disordinato, ma poi ci si accorge del filo che unisce gruppi e
persone. A Goma sono presenti varie tribù e tutti, nonostante le
condizioni in cui versano siano precarie, amano la vita,
vogliono vivere e sono disposti a rialzarsi in continuazione.
Con un linguaggio espressione dell’epoca
in cui vive, ma con un significato sempre attuale che sembra
quasi riferito ai giorni nostri, Monsignor Conforti ci fa
riflettere sulla distanza che intercorre tra la filantropia e
l’amore. L’amore non esclude la filantropia ma va’ oltre le
prospettive dell’uomo.
Nel corso dell’ultima convivenza
invernale è stato celebrato ufficialmente l’avvicendamento del
vecchio consiglio e la composizione del nuovo. E’ stata letta,
da parte del consiglio uscente, una relazione di fine mandato in
cui sono state ripercorse le principali tappe e i principali
argomenti che hanno assorbito l’attività di quest’ultimo
biennio.
Mentre il nuovo Consiglio si è rivolto
all’intera famiglia saveriana con la
lettera che pubblichiamo insieme ad un breve
racconto dei tre giorni trascorsi a Parma, ed un articolo
sulla
relazione del Professor Marco Del Corso su quale missione
oggi è possibile realizzare sia in Italia che all'estero.
Se volete sul nostro sito e sul nostro giornale on line c'è una
rubrica anche per voi per chi vuole soddisfare qualche
curiosità, giocare o farsi qualche risata.
Questa estate a fine agosto, una piccola
delegazione di laici saveriani, accompagnati da Giovanna
Vettori, sono stati a Goma per conoscere più da vicino la nostra
la missione che per diversi anni ci ha visto presenti come
laicato e che oggi continuiamo ad accompagnare in modi diversi.
Giovanna ci racconta la sua testimonianza.
Il 16 maggio nella chiesa di Offagna (AN)
nostra figlia Miriam ha ricevuto il battesimo dalle mani di
Serge, il saveriano del Camerun che allora era diacono e viveva
nella comunità di Ancona. È stato ordinato prete il 3 luglio
scorso. Serge ha iniziato la sua omelia con queste parole: "Per
noi cristiani il caso non esiste".
Capita
a volte di scoraggiarsi per piccole difficoltà che la vita ci
propone. Monsignor Conforti, chiamato da Dio ad aprire un
seminario per i missionari, si scontra con la difficoltà di non
avere nessuno che lo segue. Ma non si scoraggia perché tutto ciò
che è volontà di Dio non può che realizzarsi. Impariamo da lui a
essere più forti nelle difficoltà chiedendo di capire qual è il
Suo disegno sulla nostra vita
Carmen Giannattasio è una laica
saveriana del gruppo di Salerno che da circa un anno vive,
insieme ad alcuni volontari Caritas, l’esperienza notturna di
incontro e aiuto con i senza fissa dimora della sua città. Ci
lascia alcune riflessioni che meritano di essere lette.
Auguri a Sonia e Gaetano che il 9
ottobre hanno celebrato il loro matrimonio. A noi piace
raccontare con quanta semplicità si sono preparati per quel
giorno, invitando i giovani dei gruppi che frequentano la casa
saveriana e i laici saveriani insieme ad un momento di preghiera
e di festa.
La convivenza estiva
2009 si è tenuta a Montecalvo Irpino (AV) dal 31 luglio al 6 agosto. Chi c’era
sa che è stata una bella settimana, intensa ma al tempo stesso divertente.
Grazie al contributo di tanti che ci hanno aiutato scrivendo le loro
impressioni, abbiamo cercato di raccontare quei giorni in modo da renderne
partecipi anche chi non c’era. Accanto al racconto e alle testimonianze,vi
proponiamo una sintesi delle meditazioni. Il
tema di quest’anno era: Lo straniero e/è il povero nella Bibbia. Le meditazioni
della mattina sono state guidate da p. Carlo Girola, saveriano della direzione
generale.
La sintesi dei lavori dei
laboratori, dell'assemblea generale , la pista di preghiera curata da Carmine e
Nuccua,insieme a tante foto completano questo racconto .
Manuela, figlia di Mirella e Michele,
due laici saveriani di Salerno, questa estate ad agosto è
partita per una breve esperienza missionaria in Colombia insieme
ad un piccolo gruppo di altri giovani che hanno fatto il cammino
giovanile insieme ai missionari saveriani. Prima di partire, la
sua parrocchia ha voluto farle alcune domande per capire il
senso di questa scelta. Ci è sembrato bello e significativo
riproporlo non solo come testimonianza missionaria ma
soprattutto come la testimonianza di una dei ragazzi, dei figli,
del laicato.
Macomer: Doriana,
laica saveriana del gruppo di Macomer, ci racconta una
interessante iniziativa promossa dal neo rinato gruppo del
laicato saveriano sardo e dai missionari saveriani per far
conoscere l’africa attraverso la musica, in questo tempo appena
trascorso di mondiali. Un occasione di sensibilizzazione sui
temi dell’africa ma soprattutto un occasione di conoscenza e
collaborazione con le tante altre associazione impegnate su temi
“missionari”
Negli ultimi tempi, si sono
intensificate e sviluppate, nelle varie parti d’Italia dove
siamo presenti, esperienze che hanno visto impegnati in modo
sempre più sistematico, strutturato e continuativo, a volte
singoli laici saveriani a volte il laicato saveriano come
gruppo, in attività di accoglienza a fianco degli ultimi. Sono
esperienze diverse e variegate, ma che ci sembra stiano
esprimendo un volto nuovo e ancora inesplorato del fare missione
ad gentes all’interno dei nostri confini e nelle nostre città. È
un tema, questo della missione ad gentes in Italia, che sta
interpellando fortemente il laicato saveriano. Per questo nei
prossimi numeri di Agenda, cercheremo di dare continuità a
quanto iniziato nel numero scorso facendo raccontare ai diretti
protagonisti le varie esperienze che vedono coinvolti i laici
saveriani.
Continuiamo la presentazione del laicato
saveriano attraverso la vita e le storie delle
persone che lo compongono. Questa volta si
presentatno Nando e Elena, che ci raccontano a
quattro mani la loro storia personale e di
famiglia e come questa si sia intrecciata con
quella del laicato, con il quale hanno in comune
anche una curiosa coincidenza. Per scoprire
quale… buona lettura!
Vittoria è
un’adolescente disabile. Abbiamo chiesto alla
madre di parlarci di lei della sua missione di
donna, madre ed ebrea, delle sue lotte
quotidiane vissute alla luce della propria fede
e raccontate su un sito che vi invitiamo a
visitare:
www.vittoria.eu
Fabrizio e Rosanna
sardi di origine ora vivono nella Fraternità
Laicale di Parma , hanno nel cuore la missione e
amano la spiritualità saveriana. Per la missione
e per questo ideale saveriano hanno lasciato nel
2004 la loro amata Sardegna per dare avvio ad
una nuova missione del laicato. Una missione
diversa, audace. Una sfida per tutto il laicato:
dar vita ad una fraternità nel cuore “del
continente”, a Parma. Di seguito ci raccontano
di questo e di altro ma soprattutto del loro
amore missionario che li sostiene.
Continuiamo la
presentazione del laicato saveriano attraverso
la vita e le storie delle persone che lo
compongono. Questo mese è la volta di Rosanna e
Fabrizio, coniugi Marrone. Anche loro una
coppia, giovani ma anche loro una presenza
storica nel laicato.
Franca Rivolta proviene dal gruppo dei laici di
Desio (Milano). Ha vissuto la sua esperienza di
missione in Brasile, per circa due anni, e al
suo ritorno si è stabilità a Parma, dove
esercita la professione di medico ematologo. Ci
racconta il suo incontro con la Missione che
segna e guida quotidianamente il suo essere
laica saveriana
Il Laicato Saveriano
nella sua storia quasi ventennale ha vissuto la
missione, ha prodotto documenti, proposte,
iniziative, è cresciuto in armonia con la
famiglia missionaria saveriana, ha sostenuto
l’animazione missionaria, ha contribuito a porre
al centro dell’attenzione missionaria anche i
destinatari più prossimi a noi, ha accompagnato
la crescita spirituale di tante persone, ha
promosso eventi, ha sostenuto il dialogo
interreligioso, ecc.
Insieme però alla storia
del Laicato, s’intrecciano le storie di tanti
laici saveriani che, nella ferialità, vivono la
propria vocazione missionaria nel “qui e ora”,
“partendo” ogni giorno nella famiglia, nel
volontariato, sul posto di lavoro, nella carità,
nello spirito, incarnando e testimoniando la
ricerca continua di Gesù Cristo
nell’accoglienza, nella fraternità e nella
sobrietà.
Questo volto nascosto è
parte integrante dell’identità laicale saveriana,
insieme ai progetti, alle iniziative e al
cammino “associativo” compiuto.
Crediamo che illuminare
questo volto, raccontando con semplicità pezzi
di storia personale e familiare sia renderci
consapevoli ancora una volta che la laicità,
ancor più, vive di ordinarietà o, come direbbe
Don Tonino Bello di “ferialità”.
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