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Le Parole del Padre
LA RISURREZIONE E LA VITA
Buona Pasqua di Risurrezione a tutti.
“Cristo è veramente la risurrezione e la vita. Egli è veramente il trionfatore perché ha trionfato delle menti e dei cuori, ed ha fondato un regno che non vedrà tramonto, il regno della verità e della giustizia,il regno della vera libertà e fratellanza universale destinato ad unire tra di loro con il vincolo della carità i popoli tutti della terra per formare una sola grande famiglia. Oggi Cristo comincia la sua marcia trionfale, ma questo trionfo sulla mente e sui cuori che oggi si inizia deve perpetuarsi lungo il corso dei secoli, deve perpetuarsi nell’individuo come nella società a mezzo di quella religione santissima di cui Egli è l’autore e che ne incarna lo spirito ed i voleri e per la quale regna sulle anime che ha redente e che hanno accolta la sua fede, la sua parola di salute e di vita”. (23 Marzo 1913 – Omelia pasquale - Parma – Cattedrale) La Chiesa in questo tempo pasquale ci parla di continuo di risurrezione e di vita. E questo perché è conforme alle aspirazioni del nostro povero cuore, ma soprattutto perché vuole che ci persuadiamo di quanto c’insegna l’Apostolo, vale a dire, che come Cristo è risuscitato, così noi dobbiamo uniformare la nostra condotta e non vi è momento della nostra esistenza in cui guardando a Lui, non possiamo prendere ispirazione pel nostro operare. L’Apostolo è così persuaso di questo che non esita a scrivere: se non ha luogo la risurrezione dei morti, neppur Cristo è risorto. Infatti il suo trionfo sulla morte non sarebbe stato completo. Egli non solo doveva distruggere il peccato, ma anche le conseguenze del peccato, fra cui la morte. Sì, Egli nell’ultimo dei giorni ricomporrà le disperse molecole del nostro corpo e noi risorgeremo come Lui immortali, impassibili, spiritualizzati, agili, risplendenti e potremo rivolgere alla morte la trionfale domanda: dov’è, o morte, la tua vittoria? Le membra debbono unirsi al corpo, i figli al padre, i militi al Duce, i sudditi al loro Monarca. E tutto questo perché la risurrezione di Cristo è veramente la causa, il modello, il pegno sicuro della futura nostra risurrezione. Quale avvenire ci attende e quanta luce si prospetta sulla vita e sulla morte nostra! Quale sorgente di forza, di pazienza, di consolazione per noi poveri mortali, gementi fra tante pene e dolori! Breve è il momento della lotta, eterna, radiosa la gloria del trionfo che ci sta preparata. (da VITA NOSTRA a. XI - 1928 p. 1) |