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A IMITAZIONE DI MARIA
In questo mese tradizionalmente dedicato alla Vergine Maria, Monsignor Conforti ci propone questo brano di esortazione a imitare quelle virtù che rendono Maria esempio per i cristiani di ogni tempo. “La devozione nostra a Maria non si accontenti di semplici parole, ma si manifesti nella misura delle opere. Per questo solleviamo a Lei spesso la nostra mente ed il nostro cuore; salutiamola al mattino, a mezzogiorno e la sera, quando i sacri bronzi c’invitano ad onorarla, ricordandoci il ministero ineffabile dell’incarnazione, da cui ha avuto inizio ogni bene. Celebriamo devotamente le sue feste accostandoci ai Sacri sacramenti, e non passi giorno senza che deponiamo ai suoi piedi quel mistico serto di rose, che si denomina appunto, quasi per antonomasia Rosario, così caro un tempo ai padri nostri e non meno caro alla Vergine Santa, come in più circostanze ebbe a manifestare (…) Ma per essere veri devoti di Maria non ci dobbiamo accontentare di questo che ho brevemente accennato: dobbiamo di più sforzarci di imitare quelle virtù, di cui essa ci ha lasciato luminosi esempi, quali furono di preferenza l’umiltà, la purezza, la pazienza, la carità. L’umiltà che per questo la rese beata tra tutte le genti e innalzò alla più alta dignità a cui possa essere innalzata l’umana creatura. La purezza, che le affinò lo spirito e che la rese degna di contemplare da vicino l’Uomo-Dio che riflesse su di lei le sue divine perfezioni. La pazienza, che temprò l’animo suo a tale eroismo di fortezza da renderla, oltre che martire, Regina dei martiri. La carità infine, che fu sempre la fiamma vivificatrice della sua vita, più celeste che terrena, più divina che umana,e l’ultimo anelito del delicato suo spirito”. (15/2/1931, Parma, Lettera pastorale quaresimale).
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