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Le Parole del Padre

 

A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA

 

L’annuncio evangelico richiede fedeltà a Dio e all’uomo. Monsignor Conforti ci aiuta, con questa sua meditazione, a riflettere sul fine ultimo verso cui tende ogni uomo.

 

“L’uomo è un composto meraviglioso di materia e di spirito, di anima e di corpo, ma ciò che lo solleva di gran lunga al di sopra di tutti gli esseri creati e visibili sono la mente e il cuore che lo rendono poco meno che inferiori agli angeli stessi. La mente gli è data per conoscere, e la verità è il suo naturale alimento; il cuore gli è dato per amare, ed il bene, unicamente il bene, è l’obiettivo cui naturalmente tende. Come ogni grave tende al suo centro, come l’acqua segue la china, così l’uomo deve tendere all’acquisto della verità, nella quale soltanto potrà trovare il suo perfetto equilibrio, il suo vero perfezionamento e quindi quella felicità a cui sospira incessantemente. L’uomo che cammina a ritroso di queste due tendenze che il Creatore ha impresso nell’anima nostra fatta a sua immagine e somiglianza, l’uomo che non vuole ascoltare la voce di quella legge divina che fu in noi impressa e vuole invece assecondare le tristi esigenze della corrotta natura, in luogo della pace troverà rimorso, in luogo della felicità la sventura, in luogo della perfezione e della gloria che ne è legittima conseguenza, l’abiezione e il disonore. Egli quindi deve cercare, amare, assecondare tutto quanto risponde a queste due nobilissime tendenze e così attuare il proprio perfezionamento e conseguire la vera felicità”.

 

(14/1/1910 Parma, Omelia nella festa di Sant’Ilario; FCT16,375)

Maggio 2010