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Anno per anno... a Goma
Questa estate a fine agosto, una piccola delegazione di laici saveriani, accompagnati da Giovanna Vettori, sono stati a Goma per conoscere più da vicino la nostra la missione che per diversi anni ci ha visto presenti come laicato e che oggi continuiamo ad accompagnare in modi diversi. Giovanna ci racconta la sua testimonianza.
Siku-kwa-siku, “Giorno per giorno” era il diario con cui abbiamo raccontato la nostra vita negli anni in cui siamo rimasti a Goma nella Repubblica Democratica del Congo. Oggi possiamo dire: mwaka-kwa-mwaka “anno per anno”. Ogni anno, infatti, desideriamo ritornare e anche ad Agosto siamo tornati. Abbiamo ritrovato i Padri Saveriani, le Piccole sorelle che vivono nella Parrocchia di Ndosho, Luisa Flisi, Antonina Lo Schiavo, missionarie laiche e i tanti fratelli e amici. Incontrandoli portiamo a ciascuno di loro un grande abbraccio, tutto l'affetto di cui siamo capaci e un contributo per le missioni che in tanti desiderano inviare. Andiamo accompagnati da altri laici della Famiglia saveriana: quest'anno erano con noi Grazia di Macomer, Carmen, Gaetano con Francesca di Salerno. Abbiamo ritrovato nella Parrocchia dove abbiamo vissuto una situazione tranquilla. I Padri sempre impegnati nella pastorale; nella costruzione di nuove scuole, nella relazione fraterna con le gente, così come le Piccole sorelle. Tanti gli incontri, le chiacchierate con chi abbiamo vissuto e lavorato negli anni della nostra missione. Goma è sempre la stessa: una città piena di vita, moto-taxi che corrono nell'unica strada principale che ormai ha perso quasi tutto l'asfalto. Mini bus che scorrazzano da una parte all'altra e, come sempre, tanta gente a piedi che cammina, cammina. Nei giorni della nostra visita iniziava l'anno scolastico e al mercato, ma anche ai bordi della strada, tante uniformi: camicie bianche, pantaloni o gonne blu in vendita per i futuri scolari e tutto il materiale scolastico. La gente di Goma ha tanta forza e davvero tanto coraggio, le mamme come sempre in prima linea ad affrontare la vita. E chi ha un piccolo impiego riesce a mandare i loro figli a scuola e a procurarsi il mangiare per vivere. Per loro questo è sufficiente. La situazione politica rimane la stessa: nelle città si respira una certa calma, ma nei villaggi la guerriglia rimane purtroppo una dura e triste realtà. Le tante promesse fatte non sono state mantenute e la gente si sente in un qualche modo tradita. Per fortuna le notti sono tranquille e non si sente più sparare come in passato. Poter ritornare a Goma, ogni anno è una GRAZIA, l'incontro con questo popolo aiuta tanto a ritrovare il senso vero del nostro essere uomini, ci riconduce ai valori profondi della persona. Nella valigia, rientrando in Italia, abbiamo messo oltre all'artigianato i tanti doni ricevuti negli incontri, nei sorrisi nei volti di tanti con cui ci sentiamo fratelli e con cui desideriamo mantenere rapporti forti nonostante gli ottomila chilometri che ci separano. Giovanna Vettori |