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Le Parole del Padre
A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA
Vogliamo mettere a confronto due discorsi di monsignor Conforti sull’uomo. Nella prima omelia viene evidenziata la dimensione spirituale di ogni creatura, nella seconda il dono del libero arbitrio quale risposta consapevole al Suo amore.
“Tutto quello che trovasi nell’uomo è di Dio, e da Dio proviene; se si colpisce l’uomo si attenta Dio nell’opera sua. Non è presente l’artista nella tela che egli ha dipinto? E non si terrebbe colpito da quella mano che deturpasse o lacerasse la sua tela? Noi siamo l’opera per eccellenza dell’artefice divino in noi ha scolpito la sua immagine e somiglianza ed è dunque giusto che tutto ciò che ci altera, che ci toglie lo splendore della bellezza divina in noi riverberato dalla grazia, che priva della vita soprannaturale, partecipazione in certo qual modo della vita di Dio, lo ferisca e lo disonori.” (25 Dicembre 1917 – Cattedrale di Parma)
“Il Signore ha posto l’uomo in mano alla sua volontà, l’anima nostra è in poter nostro e noi dobbiamo lavorarla come si lavora il marmo greggio per cavarne fuori il capolavoro. Dobbiamo spiegare tutte le nostre energie interiori per perfezionarla, dandole un impulso sempre più largo di vita. Ed il primo nostro dovere si è quello di togliere tutti gli ostacoli e superare tutte le difficoltà, che incontreremo senza dubbio lungo il nostro cammino. Dobbiamo di continuo stare in guardia e non fare mai affidanza su noi stessi, né darci a credere d’aver fatto abbastanza per aver forse raggiunto un certo grado di perfezione. Per mantenerci in alto bisogna di continuo muovere le ali, perché se ci abbandoneremo anche per poco all’inerzia saremo tosto trascinati in basso dalla nostra corrotta natura, che tende al fango”. (Gennaio – Aprile 1927, Parma, autografo “La parola del padre”)
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