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Dicembre 2009 Le Parole del Padre
DIO CON NOI Con Guido Maria Conforti lodiamo Dio che viene in mezzo a noi con tenerezza, facendosi bambino.
“Un Bambino infatti giace sì in una mangiatoia, una Vergine l’ha dato alla luce, Egli è il Dio dell’amore, sceso dal cielo tra gli uomini. Quella destra che trasse dall’orrido seno del nulla gli altri lanciandoli a danzare sull’immensità dello spazio, è qui stretta da misere fasce; quella voce tremenda a cui obbediscono i turbini e le tempeste, che si fa udire sul Sinai al balenare dei lampi, il rumoreggiare dei tuoni, lo scrosciare delle folgori, è qui affievolita in vagiti di infante. Ed è questo dunque, l’aspettato dalle genti, il vaticinato dai profeti, il sospiro incessante di oltre quaranta secoli? È questi il verbo di Dio, il re immortale dei secoli, il cui regno pacifico conquisterà tutte quante le nazioni e non vedrà tramonto? L’orgoglio umano si rifiuta di riconoscerlo come tale, ma la luce che da quella mangiatoia irradia tutto all’intorno e dissipa le tenebre della notte, ma gli angeli che danzano esultanti, cantando insieme alle cetre d’oro un inno non più udito sulla terra di Giacobbe, ma i pastori che accorrono da ogni parte per adorare il neonato Bambinello, costringono alla Fede e all’amore. (…) Per questo tutti i popoli della terra, illuminati dal vivido raggio della fede, esultano in questo lieto giorno di una gioia tutta speciale, ineffabile, perché non terrena ma celeste. Sconviene infatti la tristezza quando nasce la vita. Per tutti vi è motivo di gioia. Per il santo che si vede avvicinare il premio, per il peccatore a cui si offre il perdono, per il pagano, per il barbaro che è chiamato alla luce ed alla vita di Cristo!” (25/12/1925, Parma, omelia “Il mistero natalizio”) |