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TABOR

 

Si è tenuta, dal 2 al 6 Gennaio, la consueta convivenza proposta dal “Tabor”, il progetto di discernimento che vede collaborare insieme i Missionari saveriani, le Missionarie saveriane e il laicato saveriano.

Erano presenti 8 ragazzi: tre da Salerno, due da Vicenza, due dalla Sardegna e uno da Desio.

Come al solito sono stati giorni molto intensi ma anche molto belli. Tutti i ragazzi che sono venuti erano in gamba e molto motivati.

Si è creato un bellissimo clima di fraternità e comunione, che è stato possibile respirare soprattutto nelle condivisioni serali, durante le quali ciascuno ha riportato agli altri “compagni di cammino” le sensazioni, le emozioni e le scoperte della giornata.

Ad aiutare il lavoro dell’équipe (che vede stabilmente impegnati p. Matia rettore di Ancona, p. Piergiorgio Venturini e Jeannette Kitambala missionaria saveriana, oltre a noi) questa volta sono venuti anche p. Roberto Salvadori, animatore giovanile a Macomer e due studenti della teologia di Parma: Pierre Shamavu (congolese) e Rafael Nkoa (camerunese). La loro presenza ha arricchito questi giorni, non solo per il lavoro che hanno fatto, ma anche per la loro voglia e disponibilità a mettersi in gioco!

Che dire di più…

Per noi questa realtà del Tabor non è solo un servizio che facciamo con gioia all’interno della famiglia saveriana, ma è anche, e soprattutto, un grande dono che sentiamo di aver ricevuto da Dio e attraverso il quale possiamo continuare a contemplare le meraviglie che Lui compie nella vita di ciascuno.

Speriamo che in un prossimo futuro anche qualcun altro del laicato possa e voglia partecipare ad una di queste convivenze, nella certezza che questo porterà grandi frutti per tutti.

 

Un abbraccio e a presto,

Alessandro e Alessandra