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Riflessioni assembleari
Insieme ai laboratori e le introduzioni alle meditazioni, i momenti assembleari sono stati il terzo “strumento formativo” della nostra convivenza. Di seguito riportiamo una sintesi delle tre assemblee. Il primo momento assembleare è seguito all’introduzione di P.Carlo sulla presenza degli stranieri in Italia (ripreso dal rapporto Caritas 2008) e alla relativa meditazione personale. Questa assemblea ci ha fatto entrare bene nei temi che sono stati poi quelli sviluppati in tutto la convivenza. Chi è lo straniero per noi? Ognuno ha portato la testimonianza concreta delle difficoltà di approccio ma anche delle iniziative sul tema. Una risonanza, quasi un riscontro, delle esperienze maturate si è avuta nella messa del Giovedì 5, quando all’offertorio si è invitato i presenti a scrivere su un cartello chi fosse lo straniero e il povero per ciascuno di noi. Molte le risposte che vi enumero di seguito: lo straniero è il diverso – per me non esistono stranieri – mia sorella – mio fratello – il bisognoso - l’uomo (oppresso) che vive nella speranza – presuntuoso : mi fa rizzare i capelli in testa – chi non viene accolto da nessuno –molte volte le persone che mi circondano – io –chi non si sente accolto e amato – Abdul (una persona concreta) –con chi condivido la scelta della mia vita – chi non viene accolto da nessuno - coloro che ostentano ricchezza e potere – l’uomo – colui che interroga le mie incoerenze – chi non conosco anche se mi è vicino – una storia da incontrare – compagno di viaggio – colui con cui non riesco ad entrare in relazione – chi non ascolto – il vicino di casa – Dio , il totalmente altro….da accogliere ….da amare – me stessa – una persona da amare – quando gli altri mi ignorano e non mi comprendono – “ tu solo sei così forestiero a Gerusalemme ….” – il prossimo – colui nel quale non riconosco Cristo – colui con il quale mi è difficile la relazione personale . La necessità dello spirito di accoglienza da una parte, la necessità di confrontarsi con l’attuale legalità dall’altra; il lavoro quotidiano di alcuni non scevro di contraddizioni : la polizia ferma sul treno uno straniero (povero) senza biglietto ; come si comporta la polizia ? e tu come ti comporti?. Esperienze quotidiane di ordinaria diversità… La seconda assemblea ha avuto come titolo “ Raccontiamoci”; ovvero la vita interna dei gruppi, la formazione, gli impegni del gruppo del Nord, della fraternità, del gruppo di Macomer, quello di Ancona e di Salerno. In questo articolo non voglio fermarmi sulla vita dei gruppi su cui spesso ci aggiorniamo. Vorrei sottolineare soltanto l’attenzione e il clima di partecipazione di tutti sulle vicende della possibile partenza per la missione della famiglia di Alessandro ed Alessandra. Le loro difficoltà nel poter intraprendere una esperienza di un anno in missione interroga profondamente i Laicato non solo nella capacità di essere ”vicino” alle persone nel momento delle scelte, ma anche pone interrogativi sulla nostra possibilità di partire ed essere in missione. Come creare in missione legame con i padri Saveriani? Quali passi possiamo fare noi? Quali possono fare i padri? Quale spazio per famiglie con figli? In momenti così difficili per il lavoro ed il sindacato è possibile pensare a partenze più lunghe per chi non è pensionato o non occupato? Come si può inserire in una missione un’esperienza di famiglia che possa stare per un tempo limitato (un anno)? Altri temi importanti sono stati al centro di queste assemblee: Il ruolo della fraternità nel laicato sx, la nostra vicinanza a Claudina che è in Burundi , e a Roberto e Iolanda che soni in Ecuador, la necessità di essere ancora presenti a Goma (Congo) e i viaggi annuali in loco, e infine la volontà del Consiglio del Laicato di rinnovarsi anticipando alla convivenza invernale le nuove elezioni. Nella terza assemblea, conclusiva, dodici proposizioni (liberamente tratte dal lavoro dei gruppi) sono state presentate dai consiglieri-facilitatori nei laboratori per sottolineare il lavoro di elaborazione e di costruzione di interventi che potremmo approfondire nei prossimi mesi ed anni. Una sorte di “ordine del giorno per gli anni futuri”, una chiave di lettura anche delle sintesi dei laboratori. Eccole:
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