info@laicatosaveriano.it
 

 

 

 

 

P. Girola sx

Se dovessi riassumere in una parola la Convivenza di Montecalvo trovo che essa è "gratitudine": gratitudine al Signore per avermi dato questa possibilità, gratitudine al laicato saveriano per avermi invitato. Il regalo più bello ce lo siamo fatti scambiandoci le nostre vite, conoscendoci, mettendoci al servizio gli uni degli altri, accogliendo con gioia i "nostri" figli. Alla fine ho scoperto di essere "meno straniero" con i partecipanti ed è stato per me un vero regalo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Paola (Salerno)

Il mio punto di vista della convivenza è, come sempre, periferico trovandomi io in un’insolita linea di confine  tra l’essere dentro e fuori il gruppo. La prolungata precarietà di questo mio ruolo rende però più disincantato il mio giudizio, sinceri i miei apprezzamenti, aspre e scontrose le mie critiche.

Accetto volentieri -  e ringrazio – di esprimere il mio commento sull’andamento di quest ultimo incontro condividendo un appunto preso mentre il gruppo si esprimeva  riguardo della partenza in stand by di Ale e Ale, ma prima ancora va a tutti, proprio tutti, un affettuoso saluto e ringraziamento. Ciao  Paola.

Ho trovato il gruppo cresciuto, più maturo.

Responsabilità è accettarsi, spronarsi, proporsi, ma soprattutto rispettarsi, che vuol dire rispettare le peculiarità degli altri, le loro competenze.

Mi riferisco per esempio alla risposta sincera di Alessandro e Alessandra: hanno sentito il gruppo, il gruppo c’era, ma soprattutto accettavano di dover essere gli artefici della loro umana progettualità. Ciò mi rimandava con la mente a discorsi già sentiti nel passato da parte di altri che invece lamentavano l’assenza del gruppo; se prima è stato fatto un salto cieco nel gruppo, ora il salto è più bilanciato, è con la cintura di sicurezza allacciata.

Il gruppo nel complesso e la coppia nello specifico sono stati entrambi adulti: è come un genitore che si rapporta ad un figlio adulto: è la fase matura del gruppo.

Raccolgo anche il peso dei fallimenti  nel passato del gruppo: i tentativi bloccati ( vedi Franca, Nuccia e Carmine ) : ho l’idea di aborti, di una madre che abortisce, addirittura ho la fantasia di una madre che inghiotte i suoi piccoli. Ma non è il predominio della morte : le foglie rimangono attaccate all’albero che continua a produrre frutti. Le persone coinvolte non si sono allontanate, son rimaste legate al tronco (gruppo).

Ci sono stati dei fiori : mi riferisco – e con me altri – alle partenze dei giovani: altri, non noi, sono riusciti a concretizzare un progetto, grazie alla trama di supporto formativo-affettivo di sottofondo.

Penso, per fantasia, a una tata: non una mamma che genera direttamente creature, ma offre “maternage” come una mamma, non sono direttamente figli suoi, ma li accudisce, se ne prende cura, è capace di seguirne la vita. In forme diverse, anche da scoprire e sperimentare.

Se questa non è accoglienza…! 

P Benigno sx (Salerno)

E’ il terzo anno consecutivo che partecipo alla convivenza con i Laici Saveriani : a Esino Lario, ad Asiago ed ora a Montecalvo Irpino. Questi giorni insieme sono sinceramente, per me, un bel momento distensivo, di convivialità o di comunità con le famiglie … ed anche un momento di ricarica spirituale. 

Quest’anno poi, il tema “Lo straniero è/e il povero nella Bibbia” e il predicatore, P Carlo Girola della direzione Generale , sono stati particolarmente interessanti, profondi e concreti.    P Carlo ha dimostrato in più una grande cordialità e capacità naturale di adattamento all’ambiente familiare, cioè alla presenza dei bambini. 

Non sono mancati poi i momenti distensivi all’ interno e all’esterno del campo, in uno stile di sana sobrietà. Complimenti quindi all’organizzazione !

Coi laboratori questi giorni sono stati anche un’occasione di riflessione sul cammino fatto come laicato, e sulle sue prospettive future : “camminando si apre il cammino”. 

L’esperienza di questi ultimi anni a Salerno ( con p Alex e p Benigno, hanno detto i laici) ci ha permesso di sperimentare il grande beneficio di lavorare nell’animazione in stretta collaborazione con le tante attività dei Saveriani, senza nulla togliere alla nostra autonomia.   Il beneficio è reciproco avendo l’ opportunità di incontrare numerose comunità e giovani sensibili e ben disposti al discorso missionario.  Incontri con i gruppi, Lavoro per la mostra, collaborazione con le scuole … nonostante i tanti impegni che come famiglie abbiamo già normalmente, e assicurando una presenza di servizio alle nostre Parrocchie. 

Per il futuro si è prospettata la possibilità di assumere anche l’onere di accompagna-mento dei giovani per la breve esperienza in Missione e la libertà di una presenza, di alcuni fra noi, anche più frequente e prolungata nella comunità stessa dei Padri…. 

Ci dispiace naturalmente che non tutti i gruppi di laicato abbiano avuto la stessa possibilità di esprimersi nella loro situazione, ma è normale che ci sia qualcuno davanti ed è importante sapere in che direzione lavorare.          Altra nota dolente è stata l’assenza quest’anno, delle Saveriane e in particolare la difficoltà oggettiva della loro comunità di Cava.  Anche qui però ci si è  detti pronti a collaborare e qualcosa certamente si sta già aprendo.

Si sente la mano del Signore su di noi, e il suo soffio vitale … l’ottimismo quindi e la gioia di sentirsi uniti ci sono rimasti dentro al momento di salutarci ; con la voglia di raddoppiare il nostro impegno, in risposta al Suo Sogno e alle Sue attese.

Laura (Macomer)

sono molto contenta dei giorni trascorsi insieme in convivenza. E’ stato bello condividere i vari momenti della giornata insieme. A partire dalla meditazione condotta da p. Carlo, dalla condivisione e dall"uscita. Considero questo molto importante,sopratutto perchè, condividendo, si respira forte il fermento della missione e ci si conosce meglio. Vi voglio bene. Laura

Elisabetta Condorelli (Salerno)

Quanti applausi e quanti elogi abbiamo ricevuto noi animatori alla convivenza dei Laici a Montecalvo!!!! E dire che fino a qualche anno fa quelli ad essere animati eravamo noi... Ed è incredibile come quegli stessi giochi che 10 anni fa facevamo noi possano dopo tanto tempo piacere ancora!!! Dopo tutto il nostro lavoro non è stato cosi difficile perchè rivedevamo nei bambini di oggi quello che siamo stati noi: c'era quello che non sa perdere, quello che non obbedisce mai, quella sempre pronta a proporre giochi nuovi, quella un pò troppo esigente....Insomma anche se abbiamo avuto tantissimi ringraziamenti siamo noi a ringraziare i Laici per averci dato fiducia e per averci dato l'occasione di metterci alla prova!!!

Perciò contattateci al più presto: aspettiamo con ansia il nostro prossimo incarico!!!!!

 

 

    

                    Ester                                                        Monia

Monia (figlia di Pietro e Paola di Salerno)….

Quest’ anno alla convivenza estiva con i saveriani (almeno noi bambini) ci siamo divertiti molto..Prima di iniziare a scrivere vorrei fare un saluto particolare ai nostri amici ed animatori: Elisabetta,Enrico,Pierpaolo e Gianlorenzo. ma anche a tutti i ragazzi che partono per la missione.

Stavo “dicendo” quest’anno i nostri ragazzi (gli animatori),hanno inventato un modo per lodare  i bambini (assegnando stelline gialle) e per rimproverarli (assegnandone di nere): purtroppo il premio per il piu’ bravo se  l’e’ riportato a casa Enrico.

I giochi che abbiamo fatto sono stati: flipper - molto divertente - ,   peccato che ogni volta che arrivavo in finale poi perdevo - , i colori a dita - purtroppo i disegni son volati via -, calcio - all’inizio mi scocciavo poi ci ho preso gusto - , pallavolo - la rete era troppo alta e non si riusciva a giocare facilmente - ; abbiamo costruito le marionette - ma poi non abbiamo piu’ fatto il teatrino - , cicillo pescatore ed           

                                                                                                                 il lupo mangia frutta per i piu’ piccoli e  nascondino americano o sardina.

La cosa negativa sono state le serate (tabu’, karaoke ,canzonissima e la corrida) perche’ mal organizzate e non mi sono divertita.

La convivenza mi e’ piaciuta  perche’i ragazzi sono stati i migliori animatori.

I miei compagni di gioco sono stati : Ester , Rebecca , Paolo , Chiara , Anna , Francesco , Luca , Giulio , Piergianni , Emanuele e le piccole Marta e Miriam.

PER TUTTI I GRANDI:I BAMBINI VORREBBERO CHE LA CONVIVENZA DURASSE Di PIU’.

…. e Ester (figlia di Simone e Roberta di Ancona)

La convivenza è stata bellissima, noi bambini giocavamo da mattina a sera, si mangiava da re!

Mi sono piaciuti tanti giochi: quello che dovevi prendere la coda all’avversario, flipper, palla avvelenata…I nostri animatori sono stati bravissimi e ci hanno fatto proprio divertire.

Certe volte mi fermavo ad ascoltare i grandi che parlavano di cose serie e difficili ma per fortuna anche loro la sera si divertivano tra canzoni e barzellette e giochi.

Al momento di partire non volevo andare via e credo che non volessero neanche gli altri.

Mentre stavo in viaggio verso casa, pensavo già alla prossima convivenza.

Arrivederci a presto! Ester