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La Famiglia saveriana in gita a Tricarico (MT)
Ecco il resoconto della giornata trascorsa insieme tra i padri animatori dei giovani, i laici saveriani e i genitori del gruppo giovani e giovanissimi di Salerno. Una giornata vissuta in semplicità ed allegria per crescere nella dimensione dell’amicizia e della spiritualità. Una domenica all’insegna della cultura, della natura e della spiritualità, il tutto condito da una bella compagnia e da un caldo sole, che ci ha fatto penare un po’ prima di fare capolino tra le nuvole. Già durante il viaggio, l’autobus viene riempito da un’aria di festa e di allegria che ci ha accompagnato fino alla nostra destinazione. Tricarico è un comune di 5.920 abitanti, che si trova sulle colline lucane tra Potenza e Matera. Nota come città arabo-normanna, possiede uno dei centri storici medioevali più importanti e meglio conservati della Basilicata; è anche il paese che ha dato i natali a Rocco Scotellaro, scrittore, poeta e politico italiano noto per essere stato tra i maggiori promotori della riforma agraria del Sud. Arrivati in paese, ci accoglie con molta disponibilità il presidente della Pro Loco che ci guida alla scoperta delle testimonianze storiche del luogo, prima fra tutte la visita alla torre normanna dichiarata monumento nazionale nel 1931. Andiamo avanti per il centro storico del paese e visitiamo il presepe permanente e alcuni complessi religiosi, testimonianza storica di notevole valore culturale. Con il pullman giungiamo per il pranzo in una casa di spiritualità immersa nel verde, il Santuario della Madonna di Fonti. Ubicato nel bosco omonimo, il santuario, secondo la tradizione, sarebbe stato costruito intorno ad un’antichissima immagine della Madonna con Bambino dipinta su un muricciolo e scoperta in mezzo ai rovi ed alla fitta vegetazione grazie ad un vaccaro che, dopo aver smarrito una mucca, la ritrovò inginocchiata sulle zampe anteriori a contemplare quest’immagine. Dopo il pranzo, in un clima di fraternità e di gioia, è bastato un pallone, un telo elastico, una pallina per giocare e divertirsi con semplicità. Abbiamo riassaporato per un giorno l’antica convivialità fatta di piccoli gesti e di voglia di stare insieme senza barriere di età o di ruolo, nell’incontro di persone autentiche che come stile di vita hanno rinunciato al soprabito e alla cravatta e hanno deciso di porsi con le braccia libere e aperte in accoglienza dell’altro. A conclusione della giornata, con la celebrazione della messa nella chiesetta immersa nel verde, abbiamo ringraziato Dio per la giornata di allegria e di serenità che ci ha donato. Poi ognuno di noi è ritornato a casa con il viso un po’ più colorito e il cuore più leggero! Simona Ventre e Giovanni Saviello Eccoci tutti insieme il 25 Aprile 2010 a Tricarico
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