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La Festa dei Popoli 2010 a Salerno
Alla fine ce l’abbiamo fatta, pur spostandola di una settimana a causa delle cattive condizioni atmosferiche il 23 Maggio scorso a Salerno eravamo oltre mille persone a partecipare alla seconda edizione della Festa dei popoli. La sera di Sabato 12 sotto il temporale avevamo a malincuore deciso il rinvio, timorosi anche che il ridarsi appuntamento dopo sette giorni avrebbe significato inevitabilmente perdere per strada qualcuno. E invece c’eravamo tutti, più decisi che mai a dimostrare che la voglia di stare insieme era più forte delle condizioni atmosferiche o della pigrizia. Alla fine della serata dopo cinque ore di danze, balli, canti e racconti una donna marocchina ci ha dato il senso della festa dicendo per la prima volta mi sono sentita italiana. Non perché dovessimo diventare tutti italiani, assolutamente no. È stato come dire, per la prima volta mi sono sentito a casa, mi sono sentito, cubano, marocchino, senegalese, polacco, moldavo, ucraino, rumeno, cingalese, indiano, mi sono sentito parte di una delle dodici comunità presenti. Sotto gli stands ognuno ha portato un piccolo pezzo del proprio paese, della propria storia, dei propri cibi e delle proprie bevande. Sopra il palco si sono alternati artisti improvvisati e professionisti, abbiamo conosciuto con la musica, la danze, le favole e le feste tradizionali mondi e popoli lontani e da quella sera li sentiamo ancora più vicini. Sotto il palco di legno ci siamo in tanti scatenati in danze ed in balli, in girotondi, abbandonandoci e lasciandoci attraversare dai ritmi che evocavano mondi, vesti e sapori ignoti. La bellezza è stata cinta d’assedio mentre ognuno ballava le danze che proponevano le altre comunità stringendosi per mano bianchi, neri, marocchini, indiani, cingalesi, rumeni, polacchi, cubani mentre sul palco si alternavano diversi gruppi di musicisti e danzatori. LE FOTO DELLA FESTA DEI POPOLI DI SALERNO 2010 Pietro Ravallese
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