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Ciao bimbi,

felice di rincontrarvi! È vero, è trascorso un bel po’ di tempo dall’ultimo appuntamento, ma ora siamo pronti a riprenderci i nostri attimi di gioco.

 

Per farlo in simpatia, ascoltate queste BARZELLETTE:

-         Interrogazione di italiano: “Giannino, dimmi il futuro del verbo rubare”. “Io andrò in prigione, tu verrai a trovarmi!”.

-         In classe. La maestra interroga Pierino: “Parlami dei Galli, ma non dirmi come ieri mattina che era un popolo che si alzava presto la mattina lanciando un sonoro chicchirichì!”

 

Ed ora aguzzate la mente e cercate una soluzione a questi INDOVINELLI:

a)     Vivo con tanti fratellini, rotondetti e zuccherini: mi chiamano nera, mi chiamano bianca, per indovinare… nulla ti manca.

b)     Quando comincia a far freddo si spoglia. Sai dirmi cos’è? [Le risposte alla fine]

 

Ho spiluccato qualche curiosa notizia che volevo raccontare.

 

UNA FLOTTA DI PAPERELLE

Quanta strada può fare una paperella di plastica in acqua? Ben poca, direte voi. Al massimo qualche giro nella mia vasca. Invece no. La risposta è migliaia e migliaia di chilometri.

Nel 1992, un mercantile carico di paperelle di gomma (quasi 30.000) è naufragato nell'oceano Pacifico. Da quel giorno le paperelle, che non hanno buchi e non possono affondare, si sono sparpagliate nei quattro angoli del pianeta. Tutt'oggi sono ancora a galla, là fuori. A volte approdano sulle coste e qualcuno le riconosce e le segnala su Internet. Sì, perché queste paperelle sono molto importanti per gli scienziati che studiano le correnti marine e sono diventati davvero famose come oggetti da collezionismo: il loro prezzo arriva anche a 740 €. Inoltre, hanno ispirato ben due libri per bambini. Arriveranno mai nel Mediterraneo? Chi lo sa, voi aguzzate la vista!

 

L’ALBERGO PIÙ LUSSUOSO DEL MONDO

Vuoi essere re per un giorno? Bastano 21.000 € per entrare nella camera-reggia dell'albergo più costoso del mondo!

È un hotel a forma di gigantesca vela... alta 321 metri! Si trova a Dubai (Emirati Arabi), su un’isola artificiale. Proprio un lusso da sceicchi. Una stanza “normale” costa mille dollari a notte, la suite reale invece 28 mila dollari (circa 21 mila €)! Va be’ che è ampia più di 700 metri quadrati, però…

 

 

STORIE DI STREGHE

A proposito di stranezze, ce ne è una “di stagione”: siamo nel mese di Ottobre, che subito rimanda ad Halloween. Pensa che una delle più belle storie stregate ha origine proprio nei luoghi dove la scorsa estate ci siamo incontrati con quasi tutti voi in Campania e più propriamente nel Beneventano. Un’antica leggenda narra che si ritrovassero sotto un grande albero terribili streghe che di notte compievano le loro malefatte con fatture, incantesimi e malocchi. Ad esempio si recavano nelle stalle per intrecciare le criniere dei cavalli, i contadini che la mattina si recavano nelle stalle per portare da mangiare alle bestie ne rimanevano terrorizzati, le trecce, infatti, dimostravano che era stata fatta una fattura al padrone. Per evitare questo i contadini mettevano dietro le porte una scopa di saggina perché la strega prima di entrare era obbligata a contarne tutti i rametti e siccome sono tanti, spesso ne perdeva il conto e doveva ricominciare daccapo, intanto la notte passava e con il sopraggiungere dell’alba la strega perdeva i suoi poteri...


 

E proprio per la festa del mese c’è qualche proposta ad hoc per GIOCHI IN TEMA.

 

PESCA DELLE MELE: è il gioco più classico per la festa di Halloween ed è semplicissimo da organizzare. Riempi una bacinella di acqua e metti qualche mela a gallegggiare. Cerca di afferrare la mela con la bocca, senza usare mai le mani, che restano legate dietro la schiena. Più le mele sono grandi, più è difficile vincere!

 

LA MUMMIA: un altro gioco classico, che ha sempre successo. Si formano delle squadre composte da tre bambini ciascuna. In ogni squadra due bambini dovranno ricoprire con la carta igenica il terzo bambino. Vince chi fa il miglior lavoro nel tempo dato oppure chi finisce per primo.

 

UNISCI I PUNTINI

 

Soluzioni agli indovinelli: a) UVA; b) ALBERO.