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Le Parole del Padre
SIATE I MIEI TESTIMONI
Monsignor Conforti ci invita a riflettere sulla Parola che è forza evangelizzatrice.
Ma per riescire in questo voi non potete adoperare mezzi diversi da quelli adoperati da Cristo per la fondazione del suo Regno. Egli, contrariamente ai conquistatori del mondo, non ha fondato il suo regno colla forza delle armi, ma colla parola che conquide le menti e col fascino dell’amore che avvince i cuori. Per questo oggi egli ripete a voi pure quelle parole che rivolgeva ai primi discepoli: “Andate e predicate il mio Vangelo a tutte le genti e siate i miei testimoni, i miei nunzii sino agli estremi confini della terra”. La parola semplice e luminosa del Vangelo, ecco l’arma che dovete impugnare, e quest’arma sarà come spada a doppio taglio, che penetrerà giù nell’intimo delle anime, operando in esse quella trasformazione che solo la virtù di Dio può operare. E la parola confermerete coll’esempio di una vita santa, coll’esercizio fecondo della carità, collo spirito di sacrificio, che a tutto vi renderà superiori ed anche coll’eroismo del martirio se a questo pure sarete chiamati. Ma tutto questo non deve affievolire il vostro entusiasmo ed arrestare il vostro zelo; tutto questo anzi deve dilatare il vostro cuore sull’esempio dei Martiri Cinesi; sull’esempio dei primi Apostoli che vi hanno preceduto nel glorioso arringo. Come hanno essi compiuta la loro missione? Ad onta di tutto, la loro voce si è diffusa ovunque, come suono di tromba poderosa ed è giunta sino agli estremi confini della terra. Veniva loro intimato di tacere, ed essi rispondevano intrepidi: “Noi non possiamo non annunziare quello che abbiamo veduto ed udito e ci è stato imposto di annunziare è meglio obbedire a Dio che agli uomini”, e proseguivano innanzi nel loro cammino. Venivano trascinati innanzi ai tribunali e percossi con verghe ed essi esultavano per essere fatti degni di patire qualche cosa per il nome di Cristo. Venivano gettati in carcere, ed essi convertivano il carcere in campo di apostolato. Venivano condannati alla morte, ai supplizii più spietati, ed essi esultanti come di una grazia, di un favore incomparabile, suggellavano col sangue la loro fede. Eccovi i vostri maestri. Voi pure, novelli banditori del Vangelo, siete chiamati a parte del ministero apostolico. 13 Marzo 1927 - Cattedrale di
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