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COMUNICATO STAMPA
La pace e la comunione non possono nascere dall’intolleranza Le provocazioni di Milano e Verona vanno superate affermando la forza e le ragioni del dialogo
In seguito all’ignobile attentato incendiario perpetrato Venerdì 13 Aprile a Milano contro il Centro Islamic Relief ad opera del sedicente “Fronte cristiano combattente” - un gruppo di “pseudo-cristiani” che in piena sintonia col terrorismo islamico, si serve del nome di Dio per diffondere violenza, xenofobia, paura e terrore - esprimiamo la nostra più ferma e convinta condanna stigmatizzando, inequivocabilmente, questo grave episodio criminoso, tutt’altro che cristiano. Tacere sulla ancor più grave condanna a morte del responsabile italiano di Islamic Relief, Paolo Gonzaga, giunta successivamente con la rivendicazione dell’attentato ai Vigili del fuoco, equivarrebbe esprimere un implicito consenso ad azioni ignobili che non hanno nulla a che vedere né con Dio nè col cristianesimo. Per questo sentiamo forte il desiderio di esternare la nostra solidarietà e vicinanza al Responsabile Paolo Gonzaga e a tutti coloro che direttamente o indirettamente sono stati colpiti da questo ignobile e sconsiderato gesto compiuto da scellerati. Tutti noi siamo chiamati a difendere chi è perseguitato per le proprie idee o per la propria fede. Come Laboratorio Interreligioso di Salerno e Provincia, ci sentiamo impegnati a farci prossimi di coloro che vengono perseguitati o minacciati nella loro libertà di coscienza. Pertanto, esortiamo la società civile a rompere la cortina di silenzio, ad esprimere solidarietà a color che sono stati oggetto di un tale gesto intimidatorio e ad impegnarsi per promuovere la libertà e il rispetto reciproco fra tutti gli esseri umani. Questi sono autentici valori cristiani! I “veri combattenti nella fede” sono coloro che hanno fatto dell’amore la propria bandiera e vivono per difenderla. L’amore per il prossimo e l’unico atteggiamento da contrapporre al cinismo, all’odio e alla violenza, in vista di una pacifica convivenza di tutti gli esseri umani. Un altro episodio di intolleranza ha invece riguardato il Vescovo di Verona , colpevole secondo gli aderenti dell’associazione “ Sacrum Imperium” di aver concesso per le celebrazioni religiose ai cristiani della Chiesa Luterana una chiesa sconsacrata. La struttura in questione vide la nascita di San Pietro Martire, prete, allievo di San Domenico, inquisitore degli eretici, ucciso nel 1252 dai catari presso Seveso (è sepolto a Sant’Eustorgio a Milano), proclamato santo da Innocenzo IV in meno di 12 mesi e patrono della città scaligera assieme a San Zeno. «È uno scandalo che la chiesa sia stata consegnata agli eretici luterani, eredi spirituali del pugnale cataro che spense il martire», ha dichiarato Maurizio G. Ruggiero, coordinatore di Sacrum Imperium che ha organizzato un volantinaggio dinanzi al duomo della città veneta nel quale si addita il vescovo come arroccato nel potere curiale attorniato da cattocomunismi di lungo corso. Nello stigmatizzare anche tale episodio, frutto di un’intolleranza che mal si concilia con una fede sinceramente vissuta alla sequela di Dio , esprimiamo la nostra solidarietà alla comunità protestante scaligera ed a Monsignor Flavio Francesco Carraio Frate Cappuccino e Vescovo di Verona.
Il Laboratorio per il Dialogo Interreligioso
Salerno,17/04/07 |