Convivenza estiva del Laicato Saveriano : l’assemblea finale

Alberto ha scritto, per chi non ha potuto essere presente, un approfondito riassunto dove ci racconta quanto emerso durante l’assemblea finale della convivenza estiva.

 

Culmine di ogni Convivenza, l’assemblea finale si è svolta dopo alcuni giorni di intenso lavoro (e anche di svago) in un clima sereno nonostante i mesi che l’hanno preceduta siano stati fra i più cupi e dolorosi della recente storia italiana.

Presieduta da Paolo e Fabrizio, ha spaziato fra l’aggiornamento del “Progetto Bangladesh”, la programmazione dell’anno che verrà e vari altri argomenti.

Il primo momento è stato dedicato pertanto alla missione in Bangladesh. Tramite un collegamento diretto con questo paese, abbiamo potuto confrontarci con padre Giovanni Gargano, referente per i laici per la regione bengalese, che ha confermato l’intenzione dei padri di creare un progetto insieme tra il Laicato e la Regione saveriana bengalese. Si discute perciò degli aspetti organizzativi concreti anche con Cristina che si collega da Salerno. I problemi sono soprattutto di ordine burocratico ed economico.. Il progetto sarebbe di 3 anni, rinnovabili. L’ipotesi è che Franca lavori presso l’ospedale gestito da suor Roberta per lo screening della lebbra nei villaggi.

Si è discusso poi complessivamente del progetto che prevede l’impegno anche di Patrick e di Cristina che ritornerebbe in Bangladesh dopo una precedente esperienza di ben otto anni.

La cosa che preoccupa di più è l’aspetto economico che difficilmente il solo Laicato potrà sostenere. Si discute perciò di fondi provenienti dalla CEI ma anche di coinvolgimento delle chiese locali (Parma e Salerno) e di eventuali donatori. La discussione prosegue anche sotto l’aspetto vocazionale e delle motivazioni di questo invio presso una chiesa sorella. I soggetti coinvolti, oltre i partenti, non possono che essere le chiese di appartenenza, la chiesa di arrivo, il laicato e, naturalmente, i padri saveriani impegnati in ambito locale con cui condividere l’esperienza.

E’ stato importante discutere del progetto e la sua organizzazione affinché tutto il Laicato sia consapevole anche della responsabilità di sostenerlo nel tempo.

L’assemblea è poi proseguita con la discussione sulle prossime convivenze, quella estiva e quella invernale. Per quella estiva 2021 si pensa ad una località del sud per favorire la presenza dei Salernitani ma anche dell’eventualità dello spostamento del periodo che risulta a volte inadatto perché attorno del Ferragosto molti si dedicano alla famiglia. Più semplice la discussione per la convivenza invernale che viene fissata a San Pietro in Vincoli all’inizio di gennaio 2021.

Si è poi passati alla discussione sulla programmazione dell’anno 2020/2021 che, non lo dimentichiamo, è l’anno giubilare saveriano cioè che ricorda l’approvazione, il 2 luglio 1921, delle prime Costituzioni da parte della Santa Sede.

La “Lettera testamento e le costanti saveriani (illustrate nei giorni precedenti da padre Mario Mula) saranno il cuore della formazione che ci attende. E’ una doverosa ripresa delle fonti originali del carisma Saveriano utile sia a chi da tempo cammina alla sua luce sia a chi da poco tempo si è avvicinato ed “innamorato” del “sogno” nato dalla volontà di mons. Conforti. A noi laici è chiesto di leggere questi documenti in modo consono alla nostra realtà di persone immerse nel mondo, offrendo chiavi di letture nuove ed originali a tutta la famiglia saveriana, prevedendo momenti di condivisione con i padri per trovare come dice padre Mula un “denominatore comune”.

Anche la situazione dei progetti di valorizzazione dell’artigianato è stato oggetto di condivisione e discussione. Quello proveniente dal Bangladesh sconta la mancanza di persone di riferimento in loco. Occorre pensare un’organizzazione che permetta continuità coinvolgendo attori locali come le ragazze Munda. Per quanto riguarda quello proveniente dal Congo prosegue ma ha risentito della chiusura dei voli. Abbiamo ribadito che l’artigianato ha una valenza economica per chi produce gli oggetti e costituisce una modalità semplice di rapporto con le persone che vivono nelle missioni ma ha anche una valenza di animazione missionaria e di testimonianza presso le nostre comunità. Si è ricordato, inoltre, che la vendita dell’artigianato permette la sopravvivenza dell’importante progetto “Nyota”, iniziativa che aiuta in modo molto concreto una parte della popolazione più povera di Goma. Su questo progetto Giovanna esprime le sue preoccupazioni per la sua sostenibilità economica nel breve medio periodo.

Ulteriore argomento di discussione è stato il tema del Laicato internazionale. Da alcuni anni dove i padri saveriani operano, si sono venuti a creare dei Laicati che hanno modalità e finalità caratteristiche. A partire dal compianto padre Menegazzo, i padri vorrebbero mettere in contatto questi gruppi perché avvengano scambi di conoscenze e di modalità operative. Si è creato perciò un gruppo di lavoro in cui sono coinvolti anche Franca, Fabrizio, Beatrice e Simone. La Direzione Generale, inoltre, ha aperto una pagina nel proprio sito internet dedicata proprio al Laicato internazionale. Si parla della necessità di mantenere contatti con i Laicati più strutturati e perciò nasce la proposta che nel periodo natalizio i vari gruppi sparsi in Italia possano contattare altrettanti gruppi laicali nel resto del mondo.

Un esempio di rapporto è comunque quello instaurato con il laicato congolese in occasione della crisi creata dal coronavirus.

L’assemblea ha poi affrontato il tema della comunicazione verso l’esterno con la necessità di migliorala per raggiungere il maggior numero di persone. Si è accennato anche al gruppo della Sardegna che ha inviato un messaggio in cui chiede un aiuto per poter crescere e proseguire il proprio cammino.

L’assemblea è stata un segno di speranza per la voglia di ripartire e proseguire il cammino

che non sono certo mancati.

Alberto Chiappari

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