Notizie dei nostri Laici in Bagladesh (progetto in collaborazione con Nuovi spazi Al servire)

Carissimi è passato un po’ di tempo dal nostro ultimo racconto e sono successe tante cose.

A Febbraio in Bangladesh si sono tenute le elezioni. Le prime elezioni democratiche dopo la rivoluzione del luglio 2024 che ha portato alla caduta del precedente governo.

Le tornate elettorali precedenti avevano presentato molte irregolarità, inclusa la mancata partecipazione dei partiti di opposizione alle elezioni del febbraio 2024 ed irregolarità nella maggior parte dei seggi elettorali.

Per questo motivo queste elezioni sono state vissute come le prime elezioni democratiche da più di un decennio a questa parte. Il 70% dei seggi è andato al BNP (Bangladesh Nationalist Party), storico partito di opposizione all’Awami League, il partito che aveva governato tra irregolarità e terrore per gli ultimi 15 anni e che dopo la rivoluzione del luglio 2024 è stato sciolto e dichiarato illegale dal governo di transizione.

Un 30% dei seggi sono andati alla Jamaat e-Islami, partito a matrice profondamente islamica, alleato con il National Citizen Party (NCP), il partito fondato dagli studenti che hanno capeggiato la rivolta del 2024.

Oltre al voto politico si è votato per il referendum sulla “Carta del Luglio 2024” che prevede l’attuazione di una serie di riforme costituzionali (84 punti). Uno dei punti fondamentali è il limite massimo di due mandati per i futuri primi ministri. Il si ha vinto con la grande maggioranza dei voti (68%). Ora sta ai nuovi governo e parlamento proseguire nell’opera di rendere il Bangladesh un paese più democratico.

Nonostante le elezioni si siano svolte in un clima piuttosto regolare, nel post elezioni ci sono stai numerosi episodi di violenza con diversi morti e centinaia di feriti in scontri fra gli attivisti dei due principali partiti ed anche violenze contro i giornalisti secondo i rapporti di Human Rights Support Society (HRSS).

 

Per chi volesse approfondire l’argomento elezioni n Bangladesh consiglio il Podcast Altri Orienti episodio 159 “Bangladesh: come vincere le elezioni dopo una rivoluzione.”

MEDICAL CAMP A KACHIPUR

Noi abbiamo proseguito le nostre attività, con i medical camp, nei villaggi del Sundarban. Una menzione particolare va a Gabura. Gabura è praticamente un isoletta in mezzo al delta dei grandi fiumi. L’isoletta è fatta di strade sterrate, piccoli villaggi e molti gher (ovvero allevamenti di pesci), acqua salata ovunque. Durante la stagione secca è completamente brulla e durante la stagione delle piogge è coperta di fango ed è esposta a inondazioni e cicloni. Condizioni di vita estremamente difficili L’assistenza sanitaria in questo villaggio scarseggia, per fare qualunque esame occorre attraversare il fiume e arrivare a Shyamnagar, cose che richiede quasi due ore di strada, fra moto, barca e e mezzi di trasporto vari.

Alla missioncina con il cambio di

stagione tutti i bambini sono raffreddati, approfittiamo delle vacanze da scuola per visitare tutti i presenti e dispensare sciroppi per la tosse e rimedi per la febbre e il raffreddore. Anche P. Luigi accusa il colpo con una bella bronchite.

Durante i mesi scorsi poi abbiamo avuto modo di collaborare anche con le varie equipe chirurgiche, provenienti dall’Italia che si sono susseguite al Santa Maria – Bicitra Sick Assistance Center, ospedaletto gestito dai Saveriani a Khulna. Sono stati incontri interessanti che ci hanno fatto toccare con mano quanto la solidarietà sia diffusa anche se fa poco rumore. Ringraziamo tutti quanti donano la propria professionalità (e anche i propri giorni di ferie) alla cura dei poveri in Bangladesh con grande umanità e competenza.

 

Invece il rumore delle guerre e della geopolitica internazionale è molto forte e scuote tutto il mondo. Anche in Bangladesh si toccano già con mano gli effetti della attuale guerra tra USA-Israele ed Iran. Nelle aree rurali scarseggia il carburante e i pochi distributori aperti sono presi d’assalto da moto e altri mezzi di trasporto.

MEDICAL CAMP A KACHIPUR

Marzo invece è stato un periodo di preghiera, digiuno e carità sia per i Cristiani che stanno vivendo la quaresima, sia per i Mussulmani che hanno vissuto il mese sacro di Ramadan, che qui in Bangladesh si conclude oggi. Domani, 21 Marzo, si celebrerà la grande festa di Eid al Fitr.

Cogliamo questa occasione per Augurare ai fratelli mussulmani EID Mubarak e a tutti voi una Buona e Santa Pasqua di Risurrezione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *