“Difficilmente chi non è entrato per la porta dei diritti uscirà per la porta dei doveri”.
È con questa frase che si conclude una parte della testimonianza ascoltata stasera alla Cena dei popoli organizzata a Desio da varie realtà locali. Chi la pronuncia è un giovane innamorato della missione, come tutti i giovani e le giovani del gruppo 6MISSIONE di Tavernerio. Un gruppo nato dall’instancabile animatore missionario P Carlo Salvadori, partito per il Ciad da pochi mesi, ma che ha lasciato il segno nel cuore e nella mente dei tanti ragazzi che ogni anno insieme a lui hanno vissuto la missione a Scampia e in Albania. Stasera diversi di loro, tra un piatto di risotto e un secondo preparato dalla comunità pakistana, ci hanno ricordato che i giovani desiderano fare esperienza vera di Vangelo. Un Vangelo che insegna ancora una volta come essere umani, fratelli, amanti e amati dai più piccoli, dai più poveri.
Essere missione, come ha raccontato Miriam ricordando le parole di Papa Francesco, sempre!
Perché se il nostro essere è animato dal Vangelo allora anche il nostro agire parlerà dell’annuncio della novella buona a partire dai mondi che la nostra società emargina, dimentica, ostracizza, insulta.
La loro missione è partita da Tavernerio per raggiungere i campi rom di Scampia e i bambini in Albania. Ma stasera quel partire è ritornato come un messaggio potente che ha provocato anche le autorità presenti alla cena di solidarietà. In tutto questo cammino che continua a Tavernerio, i giovani si sono autorganizzati e anche quest’estate sono pronti per ripartire, salutiamo Miriam che è pronta per la sua partenza verso il Brasile. A breve concluderàil percorso di formazione saveriano e insieme ai tanti giovani volontari partenti continuerà ad
essere missione dall’altra parte del globo. Che dire…
Buon viaggio…missionaria!
Stefano
