Sabato 7 marzo la Casa Missionaria Saveriana di Salerno ha ospitato l’inaugurazione della mostra “Armonia nella Diversità – Selaras Ragam”, un percorso artistico e interculturale che ha riunito artisti, studiosi e amici della comunità saveriana attorno al tema dell’incontro tra culture.
L’iniziativa si inserisce nel progetto “Bineka”, che richiama il valore dell’unità nella diversità, ed è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra i missionari saveriani, la Fondazione della Comunità Salernitana ETS e l’associazione Artience.
La serata si è aperta con i saluti e i ringraziamenti alle realtà che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento. Padre Rosario Gianattasio, rettore dell’Istituto Saveriano, ha ricordato come l’arte possa diventare uno spazio privilegiato di dialogo tra popoli e culture diverse. In un tempo segnato da conflitti e chiusure, ha sottolineato, iniziative come questa aiutano a riscoprire che le differenze non sono un motivo di divisione ma una ricchezza da accogliere.
Le opere esposte provengono da diversi contesti culturali e geografici, tra cui Brasile e Indonesia, e offrono uno sguardo plurale sul mondo. Un saluto particolare è stato rivolto anche agli amici dell’ambasciata indonesiana presenti all’incontro, segno di relazioni culturali e di amicizia costruite negli anni attorno alla comunità saveriana.
Nel corso della serata sono intervenuti anche alcuni ospiti che hanno offerto chiavi di lettura della mostra. L’addetto culturale dell’ambasciata indonesiana ha ricordato come il suo Paese sia caratterizzato da una grande pluralità di lingue, culture e religioni, una diversità che rappresenta una ricchezza e un elemento fondante della società indonesiana.
La professoressa Antonia Soriente ha richiamato il ruolo della comunità saveriana nella conoscenza e nella diffusione della cultura indonesiana, mentre la professoressa Cristina Tafuri ha sottolineato il valore dell’arte come spazio di resistenza culturale e di riflessione critica sulla società contemporanea.
Accanto alla dimensione culturale, la mostra ha voluto mantenere anche una forte attenzione alla solidarietà. Il ricavato della giornata sarà destinato a sostenere un progetto sanitario nel sud del Bangladesh, promosso dal Laicato Saveriano ODV insieme alla ONLUS Nuovi Spazi al Servire.
Durante la serata i presenti hanno potuto conoscere più da vicino questa iniziativa grazie a un breve video intervento di Franca, medico volontario, e di suo marito Patrick, mediatore culturale bengalese. I due operano nelle zone rurali dei Sunderban, dove vivono comunità molto povere e spesso escluse dall’accesso alle cure sanitarie. Attraverso visite periodiche nei villaggi, attività di prevenzione e piccoli medical camp, portano assistenza medica di base e accompagnano i casi più delicati verso strutture sanitarie adeguate.
Le offerte raccolte contribuiranno a sostenere queste attività, permettendo di acquistare materiale medico, organizzare screening sanitari nei villaggi e raggiungere comunità che altrimenti avrebbero grandi difficoltà ad accedere alle cure.
La serata si è conclusa con l’apertura ufficiale della mostra e con l’invito a visitare le opere nei prossimi giorni. L’iniziativa ha rappresentato un momento significativo di incontro tra arte, dialogo tra culture e impegno solidale.
Un piccolo segno che ricorda come la bellezza dell’arte possa diventare anche occasione concreta di attenzione verso gli ultimi.
Claudio Condorelli

