Il 9 maggio si è tenuto a Desio un consiglio comunale speciale, dedicato al conferimento della
cittadinanza onoraria a tutti i bambini stranieri che hanno frequentato per la prima volta la
scuola
italiana. Riportiamo di seguito il significativo discorso tenuto da Laura in questa occasione, non
privo di profondi messaggi missionari.
CONSIGLIO COMUNALE IN STILE MISSIONARIO
Sig. sindaco, assessori, colleghi,
oggi mi vorrei rivolgere direttamente ai nostri ospiti ed alle loro famiglie qui presenti. Con il
conferimento di questa cittadinanza onoraria, il nostro Comune manda un messaggio chiaro: nessun
bambino deve sentirsi straniero nel luogo che chiama casa. Voi tutti siete cresciuti a Desio.
Vivete, studiate e condividete ogni giorno i banchi di scuola con i vostri compagni, i nostri
figli, frequentate le stesse associazioni sportive, gli stessi spazi della città. Siete parte
integrante della comunità desiana, indipendentemente da ciò che è scritto in un documento.
Per questo il gesto che compiamo oggi ha un valore profondo. Non sostituisce una legge nazionale
che auspichiamo possa evolversi, ma afferma un principio fondamentale: il riconoscimento viene
prima della burocrazia, e l’appartenenza nasce dalla vita condivisa.
Oggi stiamo semplicemente riconoscendo una realtà già esistente. E nel farlo diciamo a voi e alle
vostre famiglie che Desio vi vede, vi accoglie e vi considera parte del proprio futuro.
È però importante anche il significato istituzionale di questa seduta straordinaria aperta. Portare
questo tema nel cuore della nostra città significa riconoscere pubblicamente il valore dell’
inclusione e della partecipazione come elementi fondamentali della convivenza civile, soprattutto
in un momento in cui troppo spesso il dibattito pubblico alimenta paure e divisioni.
Tutti noi abbiamo il dovere di costruire ponti, soprattutto partendo dalle nuove generazioni. La
scuola è il primo luogo in cui si impara la convivenza, il rispetto reciproco e il senso di
comunità. Ed è significativo che questa cittadinanza onoraria venga conferita proprio a chi inizia
il proprio percorso scolastico.
A voi bambini voglio dire una cosa semplice: studiate, coltivate i vostri sogni, sentitevi parte di
questa città, amatela, perché Desio è anche casa vostra.
A noi adulti spetta il compito più importante: essere all’altezza dei valori che oggi celebriamo.
Valori di inclusione, uguaglianza e solidarietà che non devono restare parole, ma tradursi ogni
giorno in scelte concrete delle istituzioni e nei comportamenti di tutta la comunità.
Concludo con un auspicio: che questo momento di oggi non resti isolato, ma diventi una tradizione
capace di rafforzare il senso di appartenenza e di comunità della
nostra città.
Vi saluto con una frase che mi sta particolarmente a cuore, una frase di San Guido Maria Conforti,
un invito che ha lasciato a tutti noi per condividere il suo sogno “Fare del mondo una sola
famiglia”!
Cerchiamo, tutti insieme, di realizzare questo sogno!”
Laura
